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Riga (città)

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(Rīga). Capitale della Lettonia, 731.762 ab. (2005).

Generalità

Situata sulle rive della Dvina Occidentale (Daugava), presso la sua foce nel golfo di Riga (Mar Baltico). Nodo ferroviario e attivo porto commerciale e peschereccio, tra i maggiori della regione baltica, è centro culturale di notevole importanza, con un'università (fondata nel 1919), numerosi istituti di livello universitario, un conservatorio e un'accademia delle scienze. La città più antica è situata sulla sponda destra del fiume, attraversata dalla via Kalku, dove affacciano alcuni tra i principali edifici monumentali. Nel sec. XIX, lo smantellamento delle antiche strutture di difesa diede l'impulso allo sviluppo moderno della città, che si estende soprattutto sulla riva sinistra del fiume. Nel 1997 il centro storico è stato incluso nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Vi nacquero il regista Sergej Michailovic Ejzenstejn (1898-1948) e il filosofo Isaiah Berlin (1909-1997).

Storia

Fondata nel 1201 dal vescovo Alberto di Livonia (o di Riga), ebbe subito importanza come porto commerciale e presto (1282) entrò a far parte della Hansa. Con i suoi mercanti e artigiani rappresentò l'estrema avanguardia del germanesimo nell'Europa orientale. Conservò sempre la sua autonomia, benché i Cavalieri di Livonia tentassero di assoggettarla. Nel sec. XV accolse l'influsso del Rinascimento italiano e nel secolo successivo si convertì alla Riforma. Nel 1561 passò sotto il dominio polacco, poi sotto quello svedese (1621) e russo (1710). Nella prima guerra mondiale, Riga fu teatro di duri combattimenti tra Russi e Tedeschi, che la conquistarono nel settembre 1917. Alla fine della guerra, creatasi la Repubblica di Lettonia, Riga ne divenne la capitale. Il 18 marzo 1921 vi venne siglato l'accordo di pace tra URSS e Polonia. Nell'agosto 1940 la città fu annessa all'URSS; occupata per tre anni (1941-44) da forze tedesche, perse la sua comunità ebraica, deportata nei campi di sterminio. Riprese, a guerra finita, il posto di capitale della Repubblica Sovietica Socialista di Lettonia, diventata indipendente nel 1991.

Arte

La città vecchia, che sorge sulla riva destra della Dvina Occidentale, conserva i più antichi monumenti cittadini. La chiesa di S. Pietro, già nominata in documenti del 1209, fu trasformata più volte e soprattutto nel sec. XV-XV; il suo alto campanile (m 72), costruito per la prima volta nel 1491, andò più volte distrutto e fu ricostruito nel 1973. La cattedrale (1211-70) venne ampiamente trasformata nel sec. XIV-XV in stile gotico lubecchese e in seguito ulteriormente rimaneggiata. La chiesa di S. Giovanni, citata nel 1297, fu rinnovata in forme tardogotiche e poi trasformata in forme rinascimentali nel sec. XVI. Si segnalano inoltre il castello, costruito a cominciare dal sec. XIV; la caratteristica “casa delle teste nere” (sec. XIV-XVII, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale e recentemente restaurata), con decorazioni tipiche dello stile anseatico; infine vari edifici di carattere barocco (tra cui la casa Dannenstern, sec. XVII) e neoclassico e la “casa dei Tre Fratelli”, l'edificio residenziale più antico della città (sec. XV). Il Museo delle Belle Arti raccoglie opere di artisti lettoni dal secondo dopoguerra a oggi. Il Museo degli Ebrei in Lettonia illustra la vicenda della comunità ebraica nel paese.

Economia

La città vanta il primato industriale nel paese e specializzazioni tra le quali vanno ricordate quelle tradizionali del ciclo legno-cellulosa-carta e quelle moderne elettrotecniche, metalmeccaniche, tessili, alimentari e cantieristiche. Dopo l'indipendenza, l'industria ha subito una notevole ristrutturazione. Riga ha oggi anche un importante ruolo terziario e costituisce il maggior polo finanziario dell'area Baltica. Aeroporto internazionale.

Curiosità

Dal 1996 si svolge ad aprile il Festival Internazionale Baltico del Balletto.

Media


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