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Rigaud, Hyacinthe

pittore francese (Perpignan 1659-Parigi 1743). Avviato all'arte da Ranc le Vieux a Montpellier, proseguì i suoi studi prima a Lione, poi a Parigi (dal 1681) dove frequentò l'Accademia in seno alla quale, dopo aver vinto il Prix de Rome nel 1682 (Caino edifica la città di Henock), percorse l'intera carriera (accademico nel 1700, professore nel 1702, rettore nel 1733). Parallelamente egli raccolse come ritrattista vivi consensi a corte e tra l'aristocrazia. I due ritratti di Luigi XIV (Parigi, Louvre; Madrid, Prado) bene esemplificano l'impostazione della pittura di Rigaud che unisce alla ricchezza dell'apparato, sostenuta dai virtuosismi di una tecnica che si ispira a Van Dyck, l'umanità e il realismo delle fisionomie (Il Cardinale de Bouillon, 1708, Perpignan, Musée Rigaud; Gaspard de Gueidan, 1735, Aix-en-Provence, Musée Granet). A lato della ritrattistica aulica per la quale l'artista, allo scopo di far fronte alle numerose commissioni, si avvalse di aiuti qualificati e specialistici (Desportes per paesaggi e nature morte, Monnoyer e Huillier per i fiori, ecc.) Rigaud sviluppò un filone di più intima ispirazione: nel Ritratto della madre (1695, Parigi, Louvre) e nel Fontenelle (Montpellier, Musée Fabre) egli si esprime con un linguaggio formale spoglio e decantato atto a esaltare le sue doti di penetrazione psicologica.

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