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Rinuccini, Alamanno

umanista italiano (Firenze 1426-1499). Formatosi alla scuola dell'Argiropulo, dal 1455 insegnò nello Studio fiorentino. Insigne cultore della letteratura greca, tradusse in latino le Vite di Plutarco. In volgare lasciò i Ricordi storici e il Dialogus de libertate (1479), cui è legato il suo nome. Composto poco tempo dopo la Congiura dei Pazzi, il dialogo è una nostalgica celebrazione della florentina libertas e una larvata protesta nei confronti della signoria medicea che aveva ridotto forzatamente all'otium gli intellettuali. Più esplicita è, nei Ricordi, la denuncia del governo illiberale di Lorenzo de' Medici, definito da Rinuccini “perniziosissimo e crudelissimo tiranno”.

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