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Rionéro Sannìtico

comune in provincia di Isernia (20 km), 1051 m s.m., 29,02 km², 1131 ab. (rioneresi), patrono: san Mariano (30 aprile).

Centro situato su un alto colle panoramico nell'alto bacino del fiume Volturno. Di incerta origine, fu feudo dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno, cui venne usurpato dai Borrello (1039). Tornato ai monaci, passò sotto diversi signori, tra cui i Carafa (sec. XIV), che lo tennero quasi ininterrottamente sino all'abolizione dei feudi.§ I resti del castello medievale dominano l'abitato. Di notevole interesse è la chiesa di San Bartolomeo (sec. XVII, con facciata e campanile di pietra squadrata), per l'insolita ripartizione degli spazi tra le tre navate; conserva un bell'altare marmoreo (sec. XVIII).§ Attività prevalente è l'allevamento bovino e ovino (con produzione di formaggi tipici), favorito dagli ampi pascoli; si raccolgono funghi e tartufi. Notevole il turismo di villeggiatura estiva ed escursionistico, attratto dal ricco patrimonio naturalistico e dalle suggestive grotte sparse nella montagna.§ Il paese presenta l'insolita caratteristica di essere situato esattamente sullo spartiacque tra Tirreno e Adriatico.

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