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Rionéro in Vùlture

comune in provincia di Potenza (49 km), 656 m s.m., 53,19 km², 13.441 ab. (rioneresi), patrono: Madonna del Carmine (ultima domenica di agosto).

Cittadina situata sul versante sudorientale del Vulture. Possesso, nel 1152, del vescovo di Rapolla, fu abbandonata dagli abitanti che si spostarono ad Atella (sec. XIV) e ripopolata solo nel 1533 da profughi albanesi. Distrutta da un terremoto nel 1694, fu ricostruita dai Caracciolo di Torella, cui restò fino all'abolizione dei feudi. Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1980.Nell'abitato sono la chiesa di San Marco Evangelista (rifatta nei sec. XVIII e XX), con facciata barocca e imponente campanile quadrato, e quella del Santissimo Sacramento (restaurata nel sec. XX).§ Comune tradizionalmente agricolo (ortaggi, frutta, uva e cereali), conta su attività manifatturiere operanti nei settori oleario, enologico (aglianico del Vulture DOC), meccanico, tessile, vetrario, dell'abbigliamento, del legno e dei materiali da costruzione. È rilevante il turismo estivo, escursionistico e termale (sorgenti idrominerali ai laghi di Monticchio).§ Nei dintorni è la chiesetta gotica di Sant'Antonio Abate. Una lapide ricorda che qui, nel 1502, i comandanti degli eserciti di Francia e Spagna decisero come dividersi il Regno di Napoli.

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