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Riopelle, Jean-Paul

pittore e scultore canadese (Montréal 1923-Île aux Grues 2002). All'inizio degli anni Quaranta partecipò con P.-É. Borduas al gruppo “Automatisme”, precisando il suo orientamento surrealista, da cui derivano quella scrittura automatica e quella spontaneità che sono alla base del suo linguaggio lirico-astratto, costantemente ispirato da impressioni del reale. Stabilitosi a Parigi nel 1948, partecipò alle esperienze informali del tachisme con una pittura a ricchi impasti di colore, una materia che si traduce in forma dinamica, immagine di un paesaggio mentale (Pittura, 1949, Basilea, Offentliche Kunstsammlung; Chevreuse, 1954, Parigi, Musée National d'Art Moderne; Prospettive, 1956, Londra, Tate Gallery). Dopo il 1960 l'artista si dedicò anche alla scultura (forme astratte in argilla), mentre la sua pittura si fece più leggera, trasparente, aperta alla luce.

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