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Rivaròlo Canavése

comune in provincia di Torino (31 km), 304 m s.m., 32,32 km², 11.976 ab. (rivarolesi), patrono: san Giacomo (25 luglio).

Centro del Basso Canavese, situato nella pianura alluvionale del torrente Orco. Di origini molto antiche, verso il Mille appartenne alla famiglia di re Arduino; fu poi dei conti di San Martino e dei Savoia (sec. XIII). Nel 1358 questi approvarono gli statuti del comune, finché nel sec. XVI gli concessero particolari privilegi.§ Al Medioevo risalgono i resti del Castellazzo (sec. XII) e il castello diMalgrà (sec. XIII), rimaneggiato nel sec. XV e fatto ristrutturarenell'Ottocento da Costantino Nigra. La parrocchiale di San Giacomo, del Quattrocento, ma rimodellata nel 1740, ha un campanile a due piani di bifore ricavato dall'antica torre del borgo. La chiesa di San Michele è di Bernardo Antonio Vittone (1759); quella di San Francesco, gotica ma alterata, ha un bell'affresco (Adorazione del Bambino) attribuito a Gian Martino Spanzotti. Il palazzo dei Palma di Borgofranco ha un salone dipinto su disegni di Filippo Juvara (sec. XVIII) e decorato in stile neoclassico.§ Già sede di forni, segherie e molini nel Cinquecento, è oggi un importante centro industriale: i settori più attivi sono quelli meccanico, tessile, alimentare, delle materie plastiche e del legno. Questi comparti, insieme con l'agricoltura, alimentano un fiorente commercio.

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