Questo sito contribuisce alla audience di

Rivoluzióne liberale, La-

rivista settimanale di cultura e di politica, fondata a Torino nel 1922 da Piero Gobetti e pubblicata fino al novembre 1925, quando fu soppressa dal governo fascista. Considerando il Risorgimento come una rivoluzione fallita e il giolittismo come una preparazione del fascismo, Gobetti auspicava una rivoluzione italiana che, a differenza di quella francese del 1789, fosse operaia e non borghese, ma che, a differenza di quella sovietica, fosse liberale e non comunista. Sensibile all'influsso de La Voce di Prezzolini e alle suggestioni di Salvemini e di Gramsci, Gobetti rimase nell'ambito di un liberalismo a sfondo radicale, privilegiando il momento etico e individualistico rispetto a quello politico e organizzativo dei partiti; ma la sua lezione di intransigenza morale richiamò intorno alla sua rivista la collaborazione dei migliori esponenti della cultura antifascista, tra cui G. Amendola, G. Fortunato, E. Lussu, C. Rosselli, E. Rossi,N. Sapegno, L. Einaudi e L. Basso.