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Roatta, Màrio

generale italiano (Modena 1887-Roma 1968). Ufficiale di Stato Maggiore nella prima guerra mondiale, nel 1934 fu nominato capo del SIM, il Servizio Informazioni Militari. Inviato in Spagna da Mussolini al comando delle truppe fasciste, nel marzo 1937 subì la disfatta di Guadalajara pur disponendo di un ragguardevole schieramento di truppe. Sottocapo di Stato Maggiore (novembre 1939), poi capo dello stesso nel marzo 1941, comandò la II armata in Croazia (gennaio 1942) – dove represse brutalmente la guerriglia partigiana – e la VI armata in Sicilia. Nel 1943 fu posto nuovamente a capo dello Stato Maggiore dell'esercito. Il 27 luglio dello stesso anno emanò una circolare che provocò nelle piazze d'Italia eccidi di gente disarmata inneggiante alla caduta del fascismo (il 25 luglio, infatti, per ordine del re, Mussolini era stato arrestato). Dopo l'8 settembreRoatta fuggì a Brindisi con il re e Badoglio27 novembre fu rimosso dall'incarico. Sottoposto a processo nel 1945, fuggì in Spagna, evitando la condanna a 30 anni di reclusione; nel 1949 fu prosciolto in istruttoria dall'accusa di non aver difeso Roma nel 1943.

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