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Rocchétta a Volturno

comune in provincia di Isernia (27 km), 540 m s.m., 24,02 km², 1083 ab. (rocchettani), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro esteso alle pendici sudorientali delle Mainarde, alla destra dell'alta valle del fiume Volturno, che qui ha origine, e compreso nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise; sede comunale è Rocchetta Nuova.Sorto nei sec. XII-XIII come feudo dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno, rimase sotto la sua giurisdizione sino a tutto il sec. XIV. Fu poi sottoposto a diverse signorie, tra cui quelle dei d'Evoli, dei Caldora, dei Pandone, dei Quadrara, dei Petra e, in ultimo, sino al 1806, dei Battiloro.§ Dominano l'incantevole scenario montano le rovine medievali di Rocchetta Vecchia, l'antico borgo completamente abbandonato, in cui ancora svetta la mole della chiesa di Santa Maria Assunta. Su uno sperone roccioso sono i resti del castello longobardo.§ L'agricoltura produce cereali, olive e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino (con produzione di salumi e formaggi tipici). Nel territorio operano due centrali per la produzione di energia elettrica. È zona di villeggiatura estiva e di turismo culturale (vicina è l'abbazia di San Vincenzo al Volturno) ed escursionistico.§ A poca distanza dall'abitato è il santuario della Madonna delle Grotte, già documentato nel sec. XIV, con splendido portale romanico a colonnine poligonali; l'interno conserva preziosi resti di affreschi di epoche diverse. Nella frazione di Castelnuovo al Volturno è di grande suggestione la drammatizzazione carnevalesca dell'“Uomo Cervo”.

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