Questo sito contribuisce alla audience di

Roccióse, Montagne-

grande e complesso sistema montuoso dell'America Settentrionale, che si allunga per oltre 4500 km con direzione NNW-SSE dall'Alaska al Messico, articolandosi in una serie di catene minori, depressioni e altopiani: culmina a 4399 m s.m. nel monte Elbert, nello Stato del Colorado (USA). Le Montagne Rocciose, che costituiscono la più orientale e la più importante, anche se non la più elevata, delle Cordigliere Nordamericane, continuano verso N nelle catene dell'Alaska mentre verso S si ricollegano, attraverso la Sierra Madre e i rilievi dell'America Centrale, al sistema andino. I primi movimenti orogenetici ebbero luogo probabilmente nell'era paleozoica: a essi seguirono lunghi periodi di quiete, testimoniati dalla potente coltre di sedimenti depositatisi dal Cambriano al Cretaceo. La successiva fase di ripiegamento (fase laramica) avvenne verso la fine del periodo Cretaceo, cui fece seguito un'intensa attività vulcanica con piegamento e frattura delle rocce e formazione di ammassi batolitici e di potenti coltri laviche. L'attacco da parte degli agenti esogeni incise profondamente le coltri sedimentarie, per lo più arenarie e calcari, in certi luoghi, come nel Grand Canyon del Colorado, conservatesi perfettamente orizzontali, fino a rimettere in luce le rocce archeozoiche, permettendone così un agevole studio. A modellare definitivamente l'aspetto della catena contribuì anche la glaciazione pleistocenica, che determinò un sistema di ghiacciai su cui si impostò l'attuale reticolato idrografico. I fiumi che si gettano nell'Oceano Pacifico hanno per lo più un percorso tortuoso e sono scarsamente navigabili: tra essi lo Yukon, il Fraser, lo Snake, il Columbia e il Colorado. Quelli invece che tributano al Mar Glaciale Artico e all'Oceano Atlantico superano dislivelli meno sensibili in rapporto alla loro lunghezza e sono perciò più facilmente navigabili: i maggiori sono il Peace, ramo sorgentifero del Mackenzie, l'Athabasca, il Saskatchewan, il Missouri, principale ramo sorgentifero del Mississippi, il North Platte, l'Arkansas e il Rio Grande. Tutti i principali corsi d'acqua sono sfruttati nel loro alto e medio bacino per la produzione di energia elettrica. Considerando il loro andamento da N verso S, le Montagne Rocciose iniziano in Alaska coi monti Mackenzie (Keele Peak, 2963 m) e attraversano il Canada con una serie di catene minori (monti Stikine, Cariboo, Selkirk, Monashee) parallele tra loro e comprese tra il bacino dell'Alberta (Alberta Basin) e l'altopiano della Columbia (Columbia Plateau): le maggiori elevazioni in questo tratto sono rappresentate dai monti Robson (3954 m) e Columbia (3747 m). Negli USA il sistema si abbassa improvvisamente a S della Lewis Range e si fraziona poi in una serie di brevi catene attraversate da importanti vie di comunicazione e delimitate a E dalle Grandi Pianure (Great Plains) e a W dai grandi bacini interni (Gran Bacino, Altopiano del Colorado): le catene principali sono rappresentate dai monti Bitterroot, Absaroka, Bighorn, Uinta, Wasatch, Sangre de Cristo; e ancora dalla Wind River Range, dalla Front Range e dalla Park Range. In questo settore si raccolgono anche le maggiori vette delle Montagne Rocciose, tra cui i m. Elbert (4399 m), Blanca (4364 m), Grays (4349 m), Gannett (4202 m), Grand Teton (4196 m) e Kings (4114 m). Nel New Mexico le catene si riavvicinano, racchiudendo all'interno stretti altopiani, prima di abbassarsi definitivamente verso il bacino del Rio Grande, oltre il quale trapassano nella Sierra Madre. Le Montagne Rocciose, per la loro conformazione, costituiscono una notevole barriera climatica tra E e W, che esercita la sua influenza soprattutto sulla vegetazione. Alle foreste di conifere e aghifoglie della sezione settentrionale e delle parti più elevate succedono le grandi praterie del versante statunitense orientale, dove è fiorente l'allevamento del bestiame, e la zona desertica (chaparral) del versante statunitense occidentale, con piante grasse e arbusti. La fauna, per lo più allo stato selvaggio, è ancora quella originaria; la costituiscono orsi, alci, cervi, castori, lupi, bisonti, linci e numerose specie di rettili: caratteristici sono il coyote, il puma e il serpente a sonagli. Per preservare il manto vegetale e la fauna tipica sono stati creati numerosi parchi nazionali, tra cui quelli di Jasper, Banff, Kootenay e Yoho nel Canada, Yellowstone, Glacier, Grand Teton e Rocky Mountains negli USA. Le risorse economiche della popolazione sono lo sfruttamento delle ingenti risorse minerarie (petrolio, fosfati, carbone, gas naturale, oro, piombo, argento, zinco, rame, tungsteno e molibdeno), l'allevamento, il commercio del legname e le attività connesse col turismo. In inglese Rocky Mountains (o Rockies).