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Rodríguez, Ventura

architetto spagnolo (Ciempozuelos 1717-Madrid 1785). Tra i maggiori esponenti del tardobarocco in Spagna, esercitò con le sue opere e i suoi numerosi progetti una notevole influenza sugli orientamenti dell'architettura spagnola del sec. XVIII. Formatosi alla scuola degli architetti italiani attivi per i Borboni, elaborò inizialmente spunti del Borromini e del Guarini, riconoscibili nella dinamica interpretazione degli spazi, per volgersi poi progressivamente, sulla scia di J.-F. Blondel, a una semplificazione di forme e a una ricerca di razionalità che lo fecero considerare l'iniziatore del neoclassicismo in Spagna. Dopo aver collaborato con G. B. Sacchetti alla costruzione del palazzo reale di Madrid (di cui diresse i lavori dal 1757 al 1759), tra il 1749 e il 1753 realizzò nella stessa città la chiesa di S. Marcos, con pianta ovale desunta dal modello berniniano di S. Andrea al Quirinale; al 1750 risale la costruzione della chiesa di S. Maria del Pilar a Saragozza, ricca anch'essa di reminiscenze del barocco romano. Alla seconda fase stilistica, caratterizzata da schemi classicheggianti severamente interpretati, appartengono invece il convento e la chiesa degli Agostiniani a Valladolid (1760), il Collegio Reale di Chirurgia di Barcellona (1761) e la facciata della cattedrale di Pamplona (1783), con due alte torri squadrate che fiancheggiano un portico corinzio archeologicamente corretto.

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