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Roggiano Gravina

comune in provincia di Cosenza (51 km), 260 m s.m., 44,59 km², 7739 ab. (roggianesi), patrono: san Francesco di Paola (3 dicembre).

Centro situato nella valle del fiume Esaro. Sorge in un'area abitata fin dall'Età del Bronzo. Posto sotto lo stato di Bisignano, ebbe diversi feudatari e per ultimi i Sanseverino di Saponara (1777-1806). Al nome di Roggiano aggiunse nel 1864 quello di Gravina in onore del letterato e giurista Gian Vincenzo Gravina (1664-1718), qui nato.§ L'abitato conserva porte e mura di origine medievale alle quali appartiene la torre cilindrica di Rigliano, ora torre dell'Orologio. Poco distante dall'abitato si trova il centro di cultura popolare della UNLA (Unione nazionale per la lotta all'analfabetismo); in località Larderia è un'importante zona archeologica con i resti di una villa romana del primo periodo imperiale, dotata di un impianto termale.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta (pesche, fichi), olive, uva da vino ed è affiancata dall'allevamento (ovini, caprini e bovini). Vi sono attività manifatturiere nei settori alimentare (salumi) e dell'abbigliamento.

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