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Rolandino de' Passeggèri

giureconsulto (Bologna ca. 1217-ca. 1297). Fu il più celebre cultore e maestro medievale di scienza e tecnica del documento notarile, di cui rinnovò i formulari, sotto la spinta del rinato studio del diritto romano giustinianeo. Prima di tenere cattedra, Rolandino de' Passeggeri esercitò ampiamente il notariato, ricoprì cariche nella cancelleria del Comune bolognese e nella corporazione dei banchieri e cambiatori, di cui compilò gli statuti (1245), e fu spesso l'arbitro della politica comunale in momenti particolarmente tumultuosi. Come “proconsole” della corporazione dei notai, e capo della fazione guelfa al potere, fu poi uno dei compilatori degli Ordinamenti sacrati (1282) e sacratissimi (1284) del Comune stesso. Nel 1255 aveva pubblicato la sua grande Summa artis notariae in quattro parti, dedicate rispettivamente ai contratti, ai testamenti, agli atti giudiziari e alle copie e rinnovazioni degli atti, opera conosciuta col nome di Rolandina od Orlandina, che divenne il testo per lo studio di tale disciplina. Alla Summa egli stesso, dopo aver iniziato il suo insegnamento attorno al 1281-83, aggiunse un commento (chiamato Aurora), poi continuato da Pietro da Unzola (Aurora novissima), mentre un altro commento fu fatto da Pietro Boattieri. Rolandino de' Passeggeri scrisse anche un breve Tractatus de notulis, un piccolo manuale di notariato a uso dei notai di campagna (De officio tabellionatus in villis et castris) e un vademecum testamentario (Flos ultimarum voluntatum).

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