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Romèno

comune in provincia di Trento (44 km), 961 m s.m., 9,11 km², 1243 ab. (romenesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro dell'alta val di Non, alla sinistra del torrente Novella. Stazione militare romana, fu possesso dei principi-vescovi di Trento. Nel 1459 con Don e Amblar si resse in comunità autonoma. § Nel paese sorge la settecentesca parrocchiale dell'Assunta, fiancheggiata da un campanile del sec. XV; conserva stucchi barocchi sulla facciata e, all'interno, affreschi e una pala di G. B. Lampi il Vecchio. Nella chiesetta di Sant'Antonio, gotica e con la facciata affrescata, vi sono un prezioso altare maggiore rinascimentale e un'acquasantiera del 1555. Nei dintorni, la romanica chiesetta di San Bartolomeo conserva begli affreschi, come la vicina casa Caliari, già curia e ospizio. Di origine medievale, ma rimaneggiato più volte, è il castello di Malgolo, con una parrocchiale trecentesca. In località Salter si trova la chiesa di San Biagio (sec. XVI).§ Compongono il quadro economico locale l'agricoltura (mele, pere, cereali, patate e foraggi), l'allevamento bovino e l'industria del legno (imballaggi).

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