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Romana, Scuòla-

movimento artistico sviluppatosi a Roma dal 1928 al 1945 in opposizione (analogamente ad altri movimenti sorti a Torino e a Milano) alla cultura figurativa italiana del Novecento. La Scuola Romana, detta anche “Scuola di via Cavour”, si identificò inizialmente con un piccolo gruppo di artisti (Scipione, M. Mafai, A. Raphael) uniti insieme da ragioni puramente artistiche e da una comune sensibilità espressionista: Mafai, con una pittura tonale dagli accenti caldi, proponeva un'immagine di Roma di struggente intimismo (Demolizioni, 1936, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna), ma anche di sottile denuncia; Scipione, con aggressività espressionista, riscopriva e “romanticamente” interpretava la Roma barocca; la lituana Raphael, formatasi a Parigi, portava nel sodalizio aggiornamenti della cultura figurativa europea. Anziché esaurirsi nella vicenda dei suoi tre protagonisti, la Scuola Romana fu continuata da numerosi artisti in una “seconda stagione”, che si sviluppò dagli anni Trenta fino alle soglie del realismo, attraverso il gruppo dei “tonalisti” capeggiato da C. Cagli, E. Cavalli e G. Capogrossi (un posto a sé occupa il contributo di R. Melli) e gravitante attorno all'attività della Galleria “La Cometa”. Tra i continuatori, più o meno diretti, della Scuola Romana vanno ricordati anche i fratelli Afro e Mirko Basaldella, Ziveri, F. Pirandello, Purificato, Omiccioli, Scialoja.

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