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Rosaròll, Giusèppe

generale (Napoli 1775-Nauplia, Grecia, 1825). Padre di Cesare, avviato alla carriera militare, nel 1799 aderì alla Repubblica Partenopea e fu nominato capitano. Catturato dai legittimisti a Castelnuovo e condannato a morte, riuscì a fuggire riparando in Francia. Rientrò in Italia con Bonaparte e dopo aver combattuto a Marengo fece parte dell'esercito cisalpino. Passato poi a Napoli con Massena (1806), nel 1812 fu creato barone per la sua valorosa condotta nella campagna di Sicilia (1811) e successivamente partecipò alla campagna di Russia come maresciallo di campo di G. Murat. Messo a capo della piazza di Messina dopo il ritorno dei Borbone, nel 1821 tentò di organizzare le forze militari di Sicilia e di Calabria contro gli Austriaci che invadevano il regno, ma costretto a fuggire, riparò in Spagna dove combatté tra i costituzionalisti (1822-23). Recatosi quindi in Grecia per appoggiare gli insorti, vi morì di malattia.

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