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Rosarno

comune in provincia di Reggio di Calabria (70 km), 67 m s.m., 39,46 km², 15.051 ab. (rosarnesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro della piana di Gioia, posto alla sinistra del basso corso del fiume Mesima. Nel territorio la presenza umana è attestata fin dall'Età del Ferro. Al periodo greco risalgono gli scarsi resti di un abitato identificato dagli storici con la città di Medma o Mesma, che, fondata dai Locresi nel sec. VII a. C. e a lungo contesa tra Locri e Crotone, venne forse distrutta durante la guerra annibalica. Dal Medioevo il borgo seguì le vicende della Contea di Borrello. Già danneggiato dal terremoto del 1659, fu semidistrutto da quello del 1783 e in seguito ricostruito con pianta regolare. § Il duomo di San Giovanni Battista fu costruito in forme pseudorinascimentali sul luogo di una chiesa preesistente, della quale si conservano due colonne e alcune pitture, tra cui una Sacra Famiglia del sec. XVI. Nel piccolo antiquarium comunale ha sede l'Esposizione Permanente, in cui sono visibili reperti provenienti dagli scavi di Medma. § L'agricoltura produce soprattutto agrumi e olive (lavorate presso alcuni oleifici locali o trasferite al mercato di Gioia Tauro) e, in quantità più limitata, altri prodotti come kiwi e ortaggi. Al tradizionale allevamento di ovini e caprini si è affiancato quello dei lombrichi. L'industria è presente nei settori meccanico (macchine agricole) e alimentare (lavorazione degli agrumi). § Gli scavi condotti nel luogo ove sorgeva probabilmente Medma (nelle località Pian delle Vigne e Calderazzo) hanno fornito una notevole quantità di terrecotte figurate (sec. VI a. C. fino alla metà del V), alcune delle quali sono conservate nel Museo Nazionale di Reggio di Calabria.

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