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Rosay, Françoise

nome d'arte dell'attrice cinematografica e teatrale francese F. Bandy de Nalèche (Parigi 1891-1974). Figlia dell'attrice Sylviac, debuttò sulle scene di prosa con Antoine nel 1908, sullo schermo nel 1913 e fu anche cantante lirica (Salammbô, 1919). Moglie e collaboratrice del regista J. Feyder, ne interpretò molti film, emergendo particolarmente in Gribiche (1925), Pensione Mimosa (1934) e La kermesse eroica (1935), dove magistralmente incarnò la borgomastra; ma anche in Nomadi (Germania, 1938) e Une femme disparaît (Svizzera, 1941, ed. 1943). Diretta, tra gli altri, da Clair (I due timidi, 1928), Carné (Jenny, 1936; Drôle de drame, 1937) e Duvivier (Carnet di ballo, 1937) e all'estero da F. Feher (La sinfonia dei briganti, Gran Bretagna, 1935) e H. Storck (Le banquet des fraudeurs, Belgio, 1951), apparve come autorevole caratterista in decine di film. Tornata al teatro nel dopoguerra, recitò a Parigi nel 1945 diretta dal marito (con cui aveva scritto in Svizzera il libro Le cinéma, notre métier) e più volte, in inglese, a Londra e nel 1961 a New York. Splendida Madame Peachum nell'Opera da tre soldi di Brecht-Weill (1953-54), insegnò arte drammatica dal 1956 al 1967 e resistette sulle scene fino agli anni Settanta (Cher Antoine, 1970, di J. Anouilh; La soupière, 1972, di R. Lamoureux).

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