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Rospigliósi

nobile famiglia di Pistoia le cui origini provate risalgono a un Giovanni, operante nel 1306. Tra i suoi membri: Taddeo (sec. XIV) fu comandante delle milizie pistoiesi mandate in aiuto a Montecatini nel 1330. Giovanni (sec. XV) cooperò grandemente ad assoggettare Orvieto e Narni; Antonio (sec. XV), ambasciatore a Firenze (1458) e deputato al Magistrato delle cose della guerra (1494-96), fu riformatore dei capitoli e degli statuti della città. Giovanni Battista (sec. XVI) difese strenuamente Montemurlo (1533), si unì a Piero Strozzi alla Mirandola (1554) e, postosi al servizio del papa, ottenne il grado di ammiraglio (1566); Giulio (Pistoia 1600-Roma 1669) fu eletto papa nel 1667 col nome di Clemente IX; Giacomo (Pistoia 1628-Roma 1684), nipote del precedente e cardinale dal 1667, fu legato ad Avignone e a Ferrara e quindi prefetto alla segnatura di grazia; Vincenzo (sec. XVII) fu comandante della flotta cristiana contro i Turchi nella guerra di Candia (1669); Giovambattista (1646-1722), principe del Sacro Romano Impero (1658) e duca di Zagarolo (1668), ereditò il principato di Gallicano e il marchesato di Colonna in seguito al matrimonio con Maria Camilla Pallavicini (1670) di cui assunse lo stemma e il cognome; Giulio Cesare (1781-1859) acquistò dal matrimonio con Margherita Colonna Gioeni titoli e beni e dai suoi due figli Clemente e Francesco discesero i due rami tuttora esistenti dei Rospigliosi Gioeni e dei principi Pallavicini.

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