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Rossif, Frédéric

cineasta francese di origine montenegrina (Cettigne 1922-Parigi 1990). Ex bibliotecario della Cinémathèque Française, curò negli anni Cinquanta del sec. XX moltissimi programmi televisivi che suscitarono grande interesse e anche scandalo. Registrò tra l'altro l'ultima intervista a Einstein e ideò la popolare rubrica Cinq colonnes à la une, convogliandovi il più spregiudicato giornalismo francese. Per il cinema realizzò alcuni cortometraggi su artisti (Braque, ou le temps différent, 1975; Pablo Picasso, 1980; Brel, 1981) e una serie di lungometraggi misti di ricostruzione e di materiale di repertorio (spesso inedito): Vincitori alla sbarra (1961), sulla distruzione nazista del ghetto di Varsavia e le testimonianze dei sopravvissuti, Morire a Madrid (1963, premio J. Vigo), sulla fine della guerra civile spagnola, e Rivoluzione d'Ottobre (1967), per il quale, come per il precedente, poté servirsi degli archivi dell'URSS. Al tema ecologico-etologico ha dedicato, invece, le due inchieste televisive Gli animali (1964) e L'opera Selvaggia (1974).

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