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Roth, Alfred

architetto svizzero (Wangen Aare 1903-Zurigo 1998). Formatosi a Zurigo con K. Moser, si perfezionò a Parigi presso lo studio di Le Corbusier e, successivamente, in Svezia. L'apertura di Roth ai temi del razionalismo europeo (fu per molti anni direttore di Werk, la rivista del Werkbund svizzero) si riflette nella sua attività di progettista e di teorico, qualificandolo come un tipico esponente della cultura architettonica europea tra le due guerre, nonché come uno dei maggiori architetti svizzeri contemporanei, insieme a K. Moser, a R. Maillart e a M. Bill. Le due palazzine nel quartiere Doldertal a Zurigo (1935-36, in collaborazione con M. Breuer ed E. Roth) mostrano un attento studio degli schemi distributivi, mentre la villa De Mandrot (1943-44) sperimenta la “pianta libera” di Le Corbusier, filtrandola attraverso suggestioni formali di Wright e di Aalto. Successivamente l'attività di Roth si precisò in quella ricerca di chiarezza tecnica e formale che è anche alla base del suo più importante scritto: Die neue Architektur (1940; Verso una nuova architettura).

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