Questo sito contribuisce alla audience di

Roveréto

Guarda l'indice

comune in provincia di Trento (24 km), 204 m s.m., 50,90 km², 33.422 ab. (roveretani), patrono: Maria Santissima Ausiliatrice (5 agosto).

Generalità

Centro della val Lagarina, situato sul conoide che si estende allo sbocco della Vallarsa, quasi alla confluenza del torrente Leno nell'Adige. Il centro storico, dove le influenze veneziane si mescolano a quelle asburgiche, si stende sulla sponda destra del Leno, le cui acque hanno fornito l'energia ai primi opifici tessili fin dal sec. XV favorendo, insieme alla posizione geografica di transito tra Italia e Austria, lo sviluppo economico della cittadina.

Storia

Insediamento romano, si costituì come nucleo abitato soltanto nel sec. XII. Attorno al 1150 appartenne ai signori di Lizzana e nel sec. XIV ai Castelbarco. Occupato dai veneziani nel 1416, ne ricevette un forte impulso sia per l'aspetto commerciale sia per l'aspetto urbanistico. Nel 1509 passò all'Austria e nel 1564 fu assegnato alla Contea del Tirolo. Agli inizi dell'Ottocento fu disputato dalle truppe napoleoniche e dall'Austria, alla quale tornò stabilmente nel 1813. Il 2 novembre 1918 divenne territorio italiano.

Arte

La città si estende ai piedi dell'imponente castello trecentesco (oggi sede del Museo storico della guerra), ampliato dai veneziani nel Cinquecento con l'aggiunta di tre torrioni circolari. Il nucleo più antico conserva notevoli testimonianze sia di epoca rinascimentale, quali il Palazzo Municipale (sec. XV) e quello coevo della Cassa di Risparmio (restaurato), sia di epoca barocca, come le chiese di San Marco e di Santa Maria del Carmelo. Barocca è anche la chiesa di San Giovanni Battista in località Borgo Sacco, decorata con stucchi e affreschi di G. Baroni. Vi ha sede la Casa Museo Depero (parte del MART, Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, aperto nel 2002, opera dell'architetto Mario Botta), che ospita una ricca collezione del pittore futurista Fortunato Depero e che a Rovereto stabilì la sede del suo atelier. Sul colle di Miravalle, poco distante dall'abitato, sorge la monumentale campana ai Caduti, fusa (nel 1925) col bronzo offerto dalle nazioni belligeranti della prima guerra mondiale.

Economia

L'economia locale si basa sull'industria, attiva nei comparti alimentare, metalmeccanico (attrezzature per macchine utensili; apparecchi per la ventilazione), cartario (filtri per sigarette), chimico (prodotti per l'agricoltura, medicinali e preparati farmaceutici), del tabacco (sigarette, sigari, trinciati), delle materie plastiche (stampi a iniezione, componenti per autoveicoli e motoveicoli), della gomma (manufatti in resine), del legno (mobili), dei materiali da costruzione (ceramiche), dell'abbigliamento. L'agricoltura produce uva da vino, mele, pere, cereali.

Curiosità

Vi nacquero il filosofo Antonio Rosmini-Serbati (1797-1855) e l'architetto Luciano Baldessari (1896-1982). In estate vi si svolgono i festival internazionali “W. A. Mozart” e “Oriente Occidente” (danza contemporanea); in ottobre vi si tiene la Rassegna internazionale del cinema archeologico.

Media


Non sono presenti media correlati