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Rudnicki, Adolf

scrittore polacco (Varsavia 1912-1990). Dagli interessi psicologici dei primi racconti (I ratti, 1932; La non amata, 1936) è passato alla descrizione dello sterminio degli ebrei polacchi in Shakespeare (1948), Fuga da Jasnaja Poljana (1949), Il mare vivo e il mare morto (1952). Nel ciclo Fogli azzurri, che comprende Il fidanzato di Beata (1961), Il mercante di Łódź (1963), Foto di gruppo (1967), Divertimento popolare (1979) s'interroga invece sui problemi della vita contemporanea. Tra le opere successive ricordiamo: Cent'anni orsono morì Dostoevskij (1984), cronaca degli anni 1980-81, e Sempre in scena (1987), analisi delle manifestazioni antisemite in Polonia.

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