Questo sito contribuisce alla audience di

Ruffo

antica e nobile famiglia calabrese di cui si hanno sicure notizie sin dal sec. XI quando contribuì con Filippo ed Enrico alla conquista normanna della Basilicata e della Terra d'Otranto. Salita poi a grande potenza e ricchezza sotto gli Svevi, acquistò un ruolo preminente con Pietro I (m. Terracina 1257), maresciallo di Federico II e vicario di Sicilia e Calabria per Corrado IV, conte di Catanzaro nel 1253 e implacabile avversario di Manfredi da cui fu infine privato di tutti i suoi uffici e beni nel 1256. Ritornata a nuovo splendore con Pietro II (sec. XIII), che nel 1270 riebbe da Carlo d'Angiò la contea di Catanzaro e tenne valorosamente le parti degli Angioini durante la guerra del Vespro, si estinse nel suo ramo principale con Enrichetta, sposa ad Antonio Centelles di Calisano e figlia di Nicolò, conte di Catanzaro e marchese di Crotone (1390). La famiglia continuò quindi con i signori di Sinopoli, discendenti da Fulco (sec. XIII), rimatore alla corte di Federico II, e si divise quindi nei Ruffo di Scilla (principi nel 1578) e nei Ruffo di Bagnara (duchi nel 1603 e principi nel 1644) ai quali ultimi appartennero Fabrizio e Paolo. Altri rami della casata staccatisi più tardi furono quelli dei duchi di Baranello (1725), dei principi della Scaletta (1746) e dei duchi di Guardialombarda a cui appartenne il principe Fulco (Napoli 1884-Ronchi d'Apuania 1946), asso dell'aviazione durante la I guerra mondiale, senatore (1934) e padre di Paola, moglie di Alberto di Liegi, re del Belgio.

Media


Non sono presenti media correlati