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Ruggèri, Ruggèro

attore italiano (Fano 1871-Milano 1953). Esordì nel 1888 e dedicò tutta la sua vita al teatro; all'inizio del secolo ottenne i suoi primi grandi successi nella compagnia Talli-I. Gramatica-Calabresi recitando, oltre al consueto repertorio del boulevard francese, cui sarebbe rimasto a lungo fedele, Come le foglie di Giacosa e imponendosi come uno straordinario Aligi in La figlia di Iorio, entrambe in prima assoluta. Dal 1906 fu a capo di una propria compagnia con la quale alternò ai molti Bernstein, Sardou e Guitry, e ai loro imitatori italiani, alcune interpretazioni rimaste memorabili: da Amleto di Shakespeare al Piccolo santo di Bracco ai testi che scrisse per lui e per la sua distaccata eleganza, perfetta in tutti i registri dal sospiro all'ironia, Luigi Pirandello (Il giuoco delle parti, Il piacere dell'onestà, Tutto per bene, Enrico IV, Non si sa come). Tra i più grandi attori del suo tempo, fu anche uno squisito dicitore di versi e partecipò ad alcuni film, il migliore dei quali resta Se non son matti non li vogliamo di E. Pratelli (1942), tratto dalla commedia di G. Rocca. Lasciò la sua biblioteca di teatro al Museo della Scala.

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