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Ruhr, questióne della-

questione di politica internazionale postasi alla conclusione della prima guerra mondiale in relazione al problema delle riparazioni di guerra tedesche. Il bacino carbonifero e siderurgico della Ruhr si trovò al centro del confronto fra la Germania e i suoi vincitori allorché i ritardi nelle forniture imposte dal Trattato di Versailles (1919) ai Tedeschi a titolo di riparazione dei danni di guerra provocarono come rappresaglia, a cominciare dall'8 marzo 1921, l'occupazione del territorio da parte delle truppe alleate. Particolarmente duro fu l'atteggiamento della Francia, la quale, spalleggiata dal Belgio, cercò praticamente di staccare la Ruhr dal resto della Germania incoraggiando anche un movimento separatista. Il governo tedesco del cancelliere W. Cuno reagì, nel 1923, sospendendo le forniture e proclamando la resistenza passiva agli occupanti, ma lo sforzo che la Germania dovette compiere per fronteggiare la situazione (scioperi, agitazioni, isolamento doganale, controllo dello sfruttamento delle materie prime) fece precipitare la crisi economica e in particolare il crollo del marco. Alla resa del nuovo gabinetto Stresemann, succeduto a Cuno nello stesso anno, si accompagnarono d'altra parte le pressioni moderatrici della Gran Bretagna e degli Stati Uniti sulla Francia, che portarono a un compromesso sulle riparazioni (piano ideato da Charles Gate Dawes, agosto 1924) e all'evacuazione della Ruhr (ottobre 1924-luglio 1925). Dopo la seconda guerra mondiale, terminato il regime di occupazione della Germania, la gestione del bacino carbo-siderurgico venne affidata, ancora per iniziativa soprattutto francese, a un'Alta Autorità internazionale della Ruhr, creata nel 1949 con la partecipazione, oltre che della stessa Germania e degli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, anche del Belgio, Olanda e Lussemburgo, e con lo scopo di assicurare l'uso pacifico delle risorse del territorio nonché la loro equa distribuzione fra i vari Paesi interessati. Con la costituzione della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA) questo regime scomparve (1952) e la regione entrò a far parte della Repubblica Federale di Germania, dove la creazione (1946) del Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, abolendo i precedenti confini fra queste due entità amministrative, favoriva l'ulteriore coesione regionale ed economica del bacino.

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