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Ruminanti

sm. pl. [sec. XIX; da ruminare]. Sottordine (Ruminantia) di Mammiferi Artiodattili comprendente le famiglie Bovidi, Cervidi, Tragulidi, Antilocapridi e Giraffidi, per un totale di circa 170 specie, caratterizzate dall'avere lo stomaco, assai voluminoso, diviso in quattro parti (rumine, reticolo, omaso e abomaso) e correlato a un particolare processo di ingestione/digestione, detto ruminazione. I Ruminanti sono di mole variabile fra alcuni chilogrammi e alcuni quintali; i loro arti, piuttosto lunghi, poggiano al suolo generalmente per mezzo delle unghie (zoccoli) del terzo e del quarto dito; il secondo e il quinto dito, pure provvisti di unghie, o poggiano leggermente o sono in posizione così elevata da perdere il contatto con il terreno. Il primo dito è ridotto e non funzionale. Nello spazio interdigitale fra il terzo e il quarto dito molti Ruminanti possiedono ghiandole odorose il cui secreto oleoso, oltre a diminuire l'attrito con il suolo, marca la traccia e contiene probabilmente segnali intraspecifici. Tutti i Ruminanti sono forniti di dentatura incompleta; mancano gli incisivi superiori e spesso anche i canini, altrimenti ridotti (ma in casi eccezionali ben sviluppati, come nei Tragulidi); i molari mostrano creste semilunari trasversali (tipo selenodonte), e sono adatti a triturare cibo vegetale ricco di fibra; l'ordine in cui compaiono nella dentizione e il loro grado di usura sono elementi utili a valutare l'età dell'animale. Tranne i Tragulidi, il cervo muschiato e il cervo d'acqua, tutti i Ruminanti possiedono corna, armi da difesa efficaci contro i predatori ma anche valide per imporre la supremazia gerarchica nelle lotte intraspecifiche; nei Cervidi le corna sono costituite da osso compatto, ramificate, in genere portate dai soli maschi, e cadono e rigenerano annualmente; nei Bovidi sono costituite da un astuccio corneo cavo (per cui i Bovidi sono detti anche cavicorni) all'interno del quale si insinua un prolungamento dell'osso frontale, in genere più breve dell'astuccio, e sono permanenti, prive di ramificazioni e portate, salvo pochi casi, da entrambi i sessi; nelle giraffe sono brevi protuberanze ossee ricoperte di pelle e peli. I maschi di alcuni Ruminanti possiedono una particolare ghiandola (lacrimatoio) che sbocca dietro l'occhio, il cui secreto nerastro e odoroso, prodotto in periodo riproduttivo, viene usato per marcare punti rilevanti del territorio, come rami sporgenti, ecc. Oltre a questa ghiandola e alla presenza o assenza di corna, carattere sessuale secondario di rilievo è la mole corporea, generalmente maggiore nei maschi. I Ruminanti sono diffusi in ogni parte del mondo costituendo la maggioranza degli erbivori.