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Rushdie, Salman

scrittore anglo-indiano (Bombay 1947). Dopo Grimus, il libro che nel 1975 segna il suo esordio letterario, ha pubblicato Midnight's Children (1981; I figli della mezzanotte), opera con cui nel 1993 ha vinto il Booker of Bookers, un premio che viene assegnato ogni 25 anni al miglior romanzo di lingua inglese dell'ultimo quarto di secolo. Il successo mondiale è arrivato tuttavia con The Satanic Verses (1988; I versetti satanici), che gli sono costati una condanna a morte (revocata nel settembre 1998) da parte delle autorità religiose islamiche per il loro contenuto, ritenuto blasfemo e irriverente nei confronti del profeta Maometto; la condanna lo aveva costretto a un'esistenza molto difficile, relegato a vivere in uno stato di semiclandestinità, interrotto solo da sporadiche apparizioni pubbliche. Tra le altre opere si ricordano Shame (1983; Vergogna), Haroun and the Sea of Stories (1991; Harun e il mar delle storie), The Moor's Last Sigh (1995; L'ultimo sospiro del Moro), The Ground Beneath her Feet (1998; La terra sotto i suoi piedi), Fury (2001; Furia), satira feroce contro la cultura radical chic. Nel 2005 ha pubblicato Shalimar the clown (2006; Shalimar il clown). Nel 2007 gli è stato conferito il titolo di baronetto. Del 2008 è The Enchantress of Florence, ambientato nella Firenze rinascimentale.

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