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Rykov, Aleksej Ivanovič

uomo politico russo (Saratov 1880-forse Mosca 1938). Aderì al Partito socialdemocratico e, a partire dal 1903, si avvicinò a Lenin. Fu più volte in carcere e in esilio. Dopo la Rivoluzione d'ottobre fu commissario agli Interni; morto Lenin (1924), gli succedette, fino al 1931, come presidente del Consiglio dei commissari del popolo. Ma già dal 1929 si era trovato in urto con Stalin come “oppositore di destra” e per aver disapprovato lo sterminio dei kulak. Processato all'inizio del 1938 con Bucharin, Jagoda e altri, fu giustiziato il 5 marzo.

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