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Ryle, Gilbert

filosofo inglese (Brighton 1900-Whitby 1976). Dal 1945 al 1968 professore nell'Università di Oxford, nel 1947 succedette a Moore nella direzione della rivista Mind. La sua opera più rappresentativa è The Concept of Mind (1949; trad. it. Lo spirito come comportamento). Altri scritti: Philosophical Arguments (1945), Ordinary Language (1953), Dilemmas (1954), Plato's Progress (1966; L'evoluzione di Platone). Insieme a J. L. Austin, Ryle è il massimo rappresentante di quella filosofia “analitica” che restringe al linguaggio la propria attenzione, ritenendo che le proposizioni filosofiche “sono condannate a essere prive di valore informativo sul mondo, anche se suscettibili di essere una chiarificazione delle proposizioni informative, correggendo i nostri errori d'uso nel riferire dati di fatto”. Con la sua “geografia logica”, Ryle sostiene di sciogliere certi “dilemmi filosofici”, come per esempio il conflitto fra la tesi della libera responsabilità morale, propria del parlare quotidiano, e quella del determinismo risultante dalle scienze umane: non si tratterebbe di soluzioni opposte allo stesso problema, ma di posizioni perfettamente valide ognuna nel suo indipendente “universo di discorso”.

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