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Sàtrico

(latino Satricum), antica città laziale dei Volsci, situata nella pianura pontina nei pressi della località Le Ferriere, nel comune di Latina . La città, celebre per il tempio della Mater Matuta, fu occupata dai Romani verso la metà del sec. IV a. C. § Collocato sull'acropoli, il tempio presentava un'importante decorazione architettonica fittile (databile tra i sec. VI e V a. C.), oggi conservata al museo di Villa Giulia a Roma. La sua stipe votiva giunge però ai sec. III-II a. C. e da essa provengono vasi, lance e spade di bronzo, fibule ecc. Ulteriori scavi hanno consentito di datare al sec. X a. C. le primissime tracce di occupazione dell'acropoli; al sec. VIII a. C. risale il primo luogo di culto, un fondo di capanna situato al di sotto delle strutture templari di età arcaica. Alle tombe a fossa e a camera dei sec. VIII-VII a. C., rinvenute intorno all'abitato, si sono aggiunte più di 200 sepolture di epoca volsca (sec. V a. C.). Tra le scoperte più importanti va segnalato un lastrone di pietra (Lapis Satricanum) rinvenuto nei primi anni Ottanta dell'Ottocento. Sulla pietra è incisa un'iscrizione in latino arcaico: Iei steterai Popliosio Ualesiosio suodales Mamartei (I seguaci di Publio Valerio posero, questa pietra, a Marte), riferibile a Publio Valerio Publicola.

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