Questo sito contribuisce alla audience di

Sábato, Ernesto

saggista e narratore argentino (Buenos Aires 1911-2011). Di formazione scientifica e filosofica, iniziò con Uno y el universo (1945) un “dizionario dell'uomo in crisi” che, continuato poi da numerosi altri saggi, rivelò un atteggiamento del tutto originale, e intensamente sofferto, nei confronti dei maggiori problemi spirituali e culturali del nostro tempo. Tre anni dopo, il breve romanzo El túnel, storia vissuta dall'interno di un delitto assurdo, lo rivelò narratore abile e profondo. Due altri romanzi, di lenta elaborazione (Sobre héroes y tumbas, 1961, tradotto in molte lingue fra cui l'italiano, e Abaddón el Exterminador, 1974; trad. it., L'angelo dell'abisso, 1977), lo confermarono come uno dei più forti scrittori dell'America Latina, per la densità del pensiero e l'energia espressiva. “Non ho fatto che ruminare alcune, poche ossessioni”, ha affermato Sábato nell'auto-antologia Itinerario (1969); ed è vero, ma le sue “ossessioni” sono quelle capitali dell'infelice uomo d'oggi ed egli ha il merito di metterle a fuoco, nei saggi come nei romanzi, con implacabile lucidità e concitata partecipazione. Con quest'ultimo volume l'autore diede ufficialmente per conclusa la sua carriera letteraria, per la quale ricevette nel 1984 l'ambito riconoscimento del Premio Cervantes. Ricca e incisiva fu anche la produzione saggistica, della quale ricordiamo Hombres y engranajes (1951; Uomini e ingranaggi), Heterodoxia (1953), Tango (1962), El escritor y sus fantasmas (1963), Sartre contra Sartre (1968), La cultura en la encrucijada nacional (1973; La cultura nel crocevia nazionale) e Apologías y rechazos (1979). Nel 1985, con il titolo di Nunca más (Mai più), Sábato pubblicò documenti di prima mano sul dramma dei desaparecidos (le vittime della dittatura militare). Dopo anni di silenzio, nel 1998 Sábato scrisse Antes del fin (2000; trad. it., Prima della fine), una sorta di autobiografia, che include una diagnosi del presente e ancor più del futuro, con riferimenti alla fine del mondo.

Media


Non sono presenti media correlati