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Sèdilo

comune in provincia di Oristano (47 km), 283 m s.m., 68,88 km², 2445 ab. (sedilesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro situato presso la sponda settentrionale del lago Omodeo. Sorse in epoca imprecisata in una zona interessata da insediamenti nuragici. Dal sec. XI fece parte del Giudicato d'Arborea e, alla sua soppressione (1410), fu incluso nel Marchesato di Oristano. Dopo la confisca a Leonardo Alagon (1477), durante la dominazione spagnola, fu possedimento di diverse famiglie feudali fino al 1839, anno dell'abolizione del regime feudale.La parrocchiale di San Giovanni Battista, ricostruzione settecentesca di un impianto tardogotico, ha una facciata con coronamento a linea ondulata.§ L'economia si basa in prevalenza sull'allevamento di ovini, caprini, bovini ed equini di razza anglo-arabo sarda, e sull'agricoltura, che produce cereali, ortaggi, uva e olive. Sono attive aziende nei settori dei materiali da costruzione e della lavorazione delle pietre e del legno ed è sviluppato l'artigianato tessile a telaio manuale.§ Fuori dal paese è il santuario di San Costantino (o Santu Antine, 1789), teatro della celebre Ardia, gara equestre, con cavalieri in costume provenienti da tutta la Sardegna, che si svolge il 6 e il 7 luglio per commemorare la vittoria di Costantino su Massenzio. Nel territorio sorgono la necropoli a ipogeo di Iloi con 34 tombe, un nuraghe e due “tombe dei giganti”.

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