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Sèdini

comune in provincia di Sassari (48 km), 306 m s.m., 41,49 km², 1461 ab. (sedinesi), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Centro dell'Anglona, allungato in una gola alla sinistra del rio Silanis. Di origine preistorica, nel Medioevo fece parte della curatoria dell'Anglona, compresa nel Giudicato di Torres (sec. XI), passato nel 1255 alla famiglia genovese dei Doria. Dopo la conquista aragonese (sec. XV) e la dominazione spagnola, nel sec. XVIII fu feudo dei Pimentel, quindi passò ai Tellez-Giron, che lo tennero fino all'abolizione dei feudi (1839).§ L'origine preistorica del centro è testimoniata dalla presenza, lungo la strada principale del paese, di una domus de janas, composta da numerose camerette sepolcrali scavate in un enorme masso calcareo; le camerette furono riutilizzate nel Medioevo e poi adibite a prigioni fino alla metà del sec. XIX. La parrocchiale di Sant'Andrea fu costruita nel Cinquecento in forme gotico-aragonesi.§ L'agricoltura si basa sulla coltivazione dei cereali e della vite (produzione di cannonau di Sardegna DOC), cui si affianca l'allevamento di ovini, caprini, bovini e suini.§ Nei dintorni sono le rovine della chiesa di San Nicola di Silanis (sec. XII), di cui rimangono la base del campanile, l'abside e parte delle navate e della facciata.

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