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Sègre, Césare

filologo e critico italiano (Verzuolo, Cuneo, 1928-2014). Ordinario di filologia romanza presso l'Università di Pavia, collaboratore di riviste specializzate (Studi di filologia italiana, Cultura neolatina) e condirettore della rivista Strumenti critici. Si occupò di questioni metodologiche e svolse ricerche di critica testuale e linguistica sulla prosa francese e italiana delle origini (La sintassi del periodo nei primi prosatori italiani, 1952; Lingua, stile e società, 1963), curò edizioni di testi (Li bestiaires d'Amours, 1958; La prosa del Duecento, 1960; Orlando furioso, 1960; La Chanson de Roland, 1971; Satire di L. Ariosto, 1987) e si interessò ai fenomeni linguistici, storici e contemporanei (I segni e la critica, 1969; Le strutture e il tempo, 1975; Semiotica, storia e cultura, 1978). Pubblicò quindi Semiotica filologica (1979), l'antologia Intorno alla linguistica (1983), il saggio Teatro e romanzo (1984). Più di recente allargò il campo d'indagine ai temi di una storia generale della cultura occidentale interpretata nei suoi archetipi comunicativi, pubblicando volumi saggistici di vasto e suggestivo respiro interdisciplinare (Fuori dal mondo. I modelli nella follia e nelle immagini dell'aldilà, 1990; Intrecci di voci, 1991). Di vastissimi interessi, innovatore sul piano metodologico, finissimo scandagliatore di testi, fu una figura tra le più autorevoli della cultura europea contemporanea. Tra le sue più recenti pubblicazioni si ricorda: Notizie dalla crisi. Dove va la critica letteraria (1994). Nel 2003 ha pubblicato La pelle di San Bartolomeo. Discorso e tempo dell'arte , nel 2005 Tempo di bilanci. La fine del Novecento e nel 2012 Critica e critici.

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