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Sènis

comune in provincia di Oristano (43 km), 256 m s.m., 16,05 km², 576 ab. (seniesi o senighesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro situato tra il rio Imbessu e i rilievi della Giara di Gesturi. Parte del Giudicato d'Arborea dal sec. XI e munito di castello nel sec. XII, fu incorporato (1410) nel Marchesato di Oristano. Dopo la confisca a Leonardo Alagon (1477) passò, nel 1592, ai Zatrillas, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale (1839).§ L'abitato, con pianta circolare, conserva i resti di una torre del castello medievale, la parrocchiale di San Giovanni Battista (sec. XVI) e il Palazzo Baronale (sec. XVII) che comprende la casa padronale, le stalle, le carceri e il parco con una bella fontana spagnola del Seicento.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce soprattutto cereali, ortaggi, olive e uva, e sull'allevamento di ovini, bovini e suini.§ Nei dintorni sorge la chiesa di Santa Lucia, ricostruita nel 1922 sull'originaria chiesetta eretta nel sec. XIII con materiali provenienti forse da un tempio romano, ubicato nello stesso sito dove si trovano tracce di un nuraghe, di un antico pozzo di origine incerta e di un gruppo di tombe a forma di vasca. Nel territorio sorgono i nuraghi di Senismannu, di San Vittorio e di Santa Maria Turri.

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