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Sèrgi, Giusèppe

antropologo italiano (Messina 1841-Roma 1936). Insegnò antropologia all'Università di Bologna (1880-84) e all'Università di Roma (1884-1916). Dapprima si occupò di filologia indoeuropea e di psicologia applicata pubblicando su questo argomento alcune opere, tra cui Degenerazioni umane (1889). Come antropologo sostenne l'ipotesi poligenetica dell'origine dell'uomo e classificò i diversi tipi umani su basi craniometriche (L'uomo secondo le origini, l'antichità, le variazioni e la distribuzione geografica, 1911). A lui si deve la fondazione, nel 1893, della Società romana d'antropologia. All'interno della sua vasta produzione, La più antica umanità vivente (1930) è considerata l'opera di maggior impegno.