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Sèsto Campano

comune in provincia di Isernia (35 km), 323 m s.m., 40,60 km², 2945 ab. (sestolesi), patrono: sant’ Eustachio (ultima domenica di maggio).

Centro situato nella piana di Venafro, alla destra del fiume Volturno. Capoluogo di contea del Ducato di Benevento, fu dal sec. XIV possesso, tra gli altri, dei Rampini e degli Spinola. Si chiamò Sesto fino al 1862, quando fu aggiunta la specificazione per protestare contro l'aggregazione al Molise.Nel borgo medievale restano cospicue parti della cinta fortificata con torri. Il palazzo Spinola, di antica fondazione, sorge nel centro storico e domina l'intera piana di Venafro.§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole da zucchero, uva, olive, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino; operano aziende nei settori estrattivo (cave di calcare) e dei materiali da costruzione.§ Nella frazione di Roccapipirozzi sono i suggestivi resti di un castello angioino, o forse più antico.

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