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Sèsto Empìrico

(greco Séxtos Empeirikós), filosofo e medico greco (sec. II-III d. C.). La denominazione di “empirico” gli venne conferita perché, nella sua professione di medico, preferiva attenersi all'esperienza piuttosto che alle costruzioni e agli schemi teorici. Nella sua opera fondamentale, Schizzi pirroniani, polemizza contro gli stoici ed elabora un rigoroso sistema scettico: constatato che ogni tesi ha ragioni altrettanto valide della tesi opposta, lo scettico sospende il giudizio ed evita ogni forma di presa di posizione dogmatica. Lo scetticismo consiste precisamente in questa continua critica di tutto ciò che viene presentato come una certezza ultima e definitiva. Consapevole della radicale incertezza in cui versa la conoscenza umana, lo scettico rifiuta ogni assolutizzazione di un determinato punto di vista. In tal modo non si lascia invischiare nelle ineliminabili contraddizioni di cui è preda il sapere umano, e, nella consapevolezza dei propri limiti, raggiunge l'imperturbabilità e la tranquillità d'animo. Questa teorizzazione dello scetticismo è accompagnata negli scritti di Sesto Empirico (Contro i matematici, Contro i dogmatici) da una critica delle affermazioni “dogmatiche” delle altre scuole filosofiche di cui Sesto Empirico mette in luce la contraddittorietà e l'incertezza. La saggezza è quindi nel vivere senza dogmi e senza pretendere di possedere verità e certezza, ma nel contempo nel ricercare sempre per assecondare la naturale tendenza dell'uomo all'azione.

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