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Sèsto Fiorentino

comune in provincia di Firenze (9 km), 55 m s.m., 49,04 km², 47.087 ab. secondo una stima del 2007 (sestesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Cittadina al margine nordoccidentale del bacino fiorentino, disposta ai piedi del monte Morello. Antico insediamento etrusco, fu poi villaggio romano e prese il nome dal sesto miglio di distanza (ad sextum lapidem) da Firenze lungo la via romana municipale. Feudo dei Della Tosa, appartenne al vescovo di Firenze, al quale si ribellò nel 1260 per l'esosità dei tributi richiesti. Seguì poi le sorti della Repubblica fiorentina. § L'abitato conserva numerose chiese e ville di notevole importanza. Nella frazione di Doccia è il Museo delle porcellane, che documenta l'attività della celebre manifattura fondata nel 1735 dal marchese Carlo Ginori. All'arte ceramica è legato anche l'Archivio della ceramica sestese. A Quinto è la tomba della Montagnola, esempio di sepoltura etrusca a tholos (sec. VII-V a. C.), con un pilastro che sorregge la volta concentrica della camera sepolcrale. § L'economia è incentrata sulla tradizionale lavorazione della ceramica, affiancata dai comparti meccanico, poligrafico-cartario, dei materiali da costruzione, alimentare, chimico e tessile. L'agricoltura produce frumento, uva da vino, olive e foraggi.§ In estate vi si svolge il festival teatrale Intercity.

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