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Sète

città (39.542 ab., 1999) della Francia meridionale, nel dipartimento dell'Hérault (Linguadoca), 25 km a SW di Montpellier, sullo stretto cordone litoraneo che separa lo stagno di Thau dal golfo del Leone. Situata sulla ferrovia Perpignano-Montpellier e collegata a Tolosa e al Rodano tramite canali navigabili, è frequentata stazione balneare ed è servita da un importante porto peschereccio e commerciale. Istituto di zoologia marina. Museo Paul Valéry. § Anticamente era solo il Setius Mons, coperto da una fitta foresta, rifugio ideale dei pirati che infestavano il Mediterraneo. Nel 1666 J.-B. Colbert vi fece costruire dagli architetti S. Vauban e P. P. Riquet un porto che servisse da sbocco al Canale del Mezzogiorno. Nel 1677 le nuove attrezzature erano pronte a entrare in attività e presto il porto fu molto frequentato da mercanti italiani. Agli inizi del Settecento però aveva già ampliato i suoi traffici e le sue navi penetravano anche nell'Atlantico, incrementando i mercati del vino, del tabacco e dello zucchero. I suoi traffici ne trassero nuovo impulso tanto che nel 1722 vi fu fondata la Compagnia del Levante. Nel corso delle due guerre mondiali il porto di Sète fu neutralizzato per consentire l'approvvigionamento della Svizzera.

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