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Sìamon

faraone egiziano (ca. 978-959 a. C.) della XXI dinastia, successore di Amenemope, noto da molte costruzioni a Tanis e in Alto Egitto. È probabile che un bassorilievo di Tanis, che lo mostra in atto di massacrare un asiatico, ricordi la vittoria sui Filistei e la presa di Gezer, menzionata nel Libro dei Re (I, IX, 16), dove però non è dato il nome del faraone vittorioso. La città di Gezer fu successivamente data in dote a una figlia del re sposa di Salomone; questo fatto implicherebbe una ricerca di alleanza tra le due potenze. Durante il decimo anno del suo regno si colloca il trasferimento delle mummie regali (dei faraoni della XVIII e XIX dinastia) alla tomba della regina Inhapi, per cercare di sottrarle alle continue profanazioni (un altro trasferimento al nascondiglio di Deir el-Bahari – in cui furono rinvenute da G. Maspero – ebbe luogo poco più tardi). Un principe bambino dello stesso nome, la cui mummia smembrata venne rinvenuta nella località di Deir el-Bahari, visse durante la XVIII dinastia.

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