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Sìsifo (mitologia)

(greco Sísyphos; latino Sis), eroe della mitologia greca: fondatore e re di Corinto, discendente di Deucalione, sposo di Merope, una delle Pleiadi. È caratterizzato come astuto ed empio, così che subisce il castigo divino noto come la “fatica di Sisifo”: precipitato agli inferi, è qui costretto eternamente a spingere un masso su una china, dalla cima della quale poi questo precipiterà di nuovo sul fondo, costringendo Sisifo a ricominciare daccapo. Varie sono le giustificazioni di questo castigo: la più significativa è quella del tentativo di Sisifo di eludere la condizione di mortale catturando Thanatos, la Morte. Nel Mythe de Sisyphe (1942), A. Camus fa del personaggio mitologico il simbolo dell'assurda condizione dell'uomo in un mondo dominato dal male e dal dolore. § La più antica figurazione di Sisifo è in una metopa arcaica del Sele custodita al museo di Paestum: un piccolo demone lo afferra alle spalle costringendolo a lasciare il macigno che sta sollevando. Il suo supplizio compare anche in diversi vasi attici e italioti e nella pittura dell'Esquilino con le illustrazioni dell'Odissea (Musei Vaticani) ed era anche raffigurato nella nékyia dipinta da Polignoto nella lesche dei Cnidi di Delfi. Il tema delle nozze di Sisifo è rappresentato su un cratere del museo di Monaco di Baviera, opera di un ceramografo protoapulo attivo tra il 420 e il 400 a. C., detto appunto 'Pittore di Sisifo'.

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