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Sòffici, Màrio Emìlio

regista e attore cinematografico argentino di origine italiana (Firenze 1900-Argentina 1977). Dopo essersi occupato di teatro negli anni Venti del XX sec., iniziò nel 1934 la sua attività per il cinema realizzando, e spesso interpretando, una quarantina di film tra i quali Viento norte (1937), Prisioneros de la tierra (1939), molto stimato da J. L. Borges, Heroes sin fama (1940), Tres hombres del río (1942): tutti impregnati di vigorosa spettacolarità, ma anche di valori nazionali autentici. Più intellettualistici El pecado de Julia (1946) da J. Strindberg, El extrano caso del hombre y la bestia (1957) dal Dottor Jekyll di L. Stevenson. Come attore prese anche parte a film di altri registi.

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