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Sómma Vesuviana

comune in provincia di Napoli (15 km), 165 m s.m., 30,7 km², 33.261 ab. (sommesi), patrono: san Gennaro (19 settembre).

Cittadina posta alle pendici orientali del Vesuvio, nel cui parco nazionale è compresa. Importante nel Medioevo, fu privilegiata dagli Angioini e soprattutto dagli Aragonesi, che la cinsero di mura (sec. XV). Nel 1794 fu quasi distrutta dall'eruzione del Vesuvio.§ La parte vecchia del paese, detta Borgo di Casamale, circondata dalle mura aragonesi, conserva i ruderi del castello, la chiesa angioina di San Domenico e la collegiata di Santa Maria Maggiore, con un polittico cinquecentesco (Madonna e santi). La chiesa di Santa Maria del Pozzo (sec. XVI) ha chiostro secentesco e, nella cripta, affreschi dei sec. XIII-XV; ospita il Museo della Civiltà Contadina “Michele Russo”.§ L'agricoltura produce uva da tavola (varietà catalanesca) e da vino (vesuvio DOC), pomodori San Marzano DOP e frutta (albicocche vesuviane). L'industria opera nei settori meccanico, conserviero e dell'abbigliamento. Rinomata è la produzione di miele. È meta di turismo escursionistico e naturalistico.§ Alle pendici del monte Somma è il santuario di Santa Maria del Castello, meta di pellegrinaggi e cornice di una festa, risalente al 1650, che si ripete ogni anno dal primo sabato dopo Pasqua al 3 maggio.

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