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Sóndrio (provincia)

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provincia della Lombardia, 3212 km², 181.338 ab. (stima 2005), 56 ab./km², capoluogo: Sondrio. Comuni: 78. Sigla: SO.

Generalità

Seconda provincia della Lombardia per estensione, è delimitata dal territorio elvetico del Canton Ticino, a N, e dalle province di Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Bolzano e Trento. Il confine con la Svizzera si sviluppa lungo il crinale spartiacque, eccetto in val di Lei, nella zona di Livigno e, in territorio svizzero, nella val di Poschiavo e nell'alta val Bregaglia.

Territorio

Il territorio, prevalentemente montuoso, comprende il settore orientale delle Alpi Lepontine, a W del solco trasversale del Liro-Mera, e inoltre una vasta porzione delle Alpi Retiche e il versante N delle Alpi Orobie, separati dalla Valtellina. Questa si presenta ampia e ricca di solchi vallivi laterali, quali le valli Grosina, di Poschiavo, Fontana, Malenco e Masino, da destra, la Valfurva e altre minori, da sinistra. Il settore nordoccidentale del territorio provinciale è attraversato dalla bassa val Bregaglia e dalla valle di San Giacomo, che convergono insieme a formare il piano di Chiavenna. Il fiume principale è l'Adda, che percorre l'intera Valtellina, immettendosi, infine, in territorio comasco, nel lago di Como.A questo tributa pure la Mera, che scende dal territorio elvetico lungo la val Bregaglia e attraversa il lago di Mezzola. I corsi d'acqua hanno tutti portata irregolare e regime torrentizio, a esclusione dell'Adda, le cui acque sono regolamentate da numerosi impianti idroelettrici, che provocano però un forte impatto sull'ambiente (flora, fauna, morfologia) del fondovalle. L'ampio flusso turistico e la conseguente necessità di spazi e di attrezzature per la pratica dello sci hanno trasformato molte zone boschive e valli minori, alterandone il paesaggio naturale, e hanno aumentato i rischi per la popolazione in termini di instabilità del terreno e di fenomeni franosi anche nei mesi estivi. Ciononostante, alla tutela del paesaggio sono stati rivolti nel corso degli anni molti sforzi istituzionali, con la creazione, oltre al Parco Nazionale dello Stelvio, di riserve naturali e aree protette, come il Parco delle Orobie Valtellinesi. Il clima è quello tipico di alta e media montagna, con inverni freddi e nevosi, estati fresche e ventilate e precipitazioni copiose. Rilevanti sono le variazioni locali, dovute a differenze di altitudine, di esposizione al sole, di orientamento e di morfologia delle valli stesse. In particolare la Valtellina, sviluppandosi in modo longitudinale al sistema alpino, presenta una spiccata differenziazione tra i versanti: quello settentrionale, esposto a S, è più caldo e sede di un'agricoltura anche di qualità; quello meridionale, esposto a N, è più freddo e prevalentemente ricoperto da boschi e pascoli. Nonostante le sue ingenti dimensioni, la provincia di Sondrio è la meno densamente popolata della regione. Il saldo naturale è nettamente negativo e una lieve crescita demografica è dovuta soltanto a un modesto flusso migratorio nei centri della valle. Agli inizi del sec. XXI si è decisamente rallentata la tendenza allo spopolamento dei centri di montagna, grazie a politiche di tutela e di implementazione delle risorse sul territorio. Pesi demografici molto simili tra loro e sempre ridotti hanno, oltre al capoluogo, i centri di Chiavenna, Morbegno, Tirano e Bormio, a testimonianza di una localizzazione che ha storicamente privilegiato il fondovalle. Fattore determinate è la stagionalità delle residenze nella provincia; il grande flusso turistico invernale trasforma, infatti, i centri dotati di attrezzature ricettive nei principali bacini demografici della provincia. Le più importanti direttrici di traffico dell'intero territorio provinciale sono la SS 38, che attraversa tutta la Valtellina e conduce al passo dello Stelvio, e la ferrovia che porta fino a Tirano, entrambe insufficienti a soddisfare i bisogni di mobilità, soprattutto nei mesi invernali. La provincia, specie nella parte dove i rilievi sono più elevati, soffre di un certo grado di isolamento, dovuto alla conformazione montuosa, ma anche alla difficoltà di collegamento con Milano, per l'inadeguatezza della strada che, in territorio lecchese, costeggia la parte orientale del lago di Como.

Economia

L'agricoltura è specializzata soprattutto in alcune produzioni di qualità, quali l'uva da vino (importanti produttori si trovano nella fascia mediana della Valtellina) e la frutta (mele e pere). Le altre coltivazioni sono cereali, ortaggi, patate e foraggi, che alimentano un consistente patrimonio zootecnico, da cui derivano molte specialità gastronomiche di elevato pregio nazionale, come la bresaola. L'industria è attiva nei settori tessile, metallurgico, meccanico, idroelettrico, alimentare, dell'abbigliamento, del legno, del mobile e dell'edilizia. Tuttavia, la principale fonte di reddito è senz'altro, soprattutto nelle aree di alta montagna, il turismo invernale (Livigno, Valdidentro, Bormio, Santa Caterina Valfurva, Aprica, Chiesa in Valmalenco, Madesimo, Campodolcino, Chiavenna), anche se è in continua crescita l'affluenza turistica nei mesi estivi, in particolare nei centri di Bormio, Chiavenna e Livigno, in concomitanza con iniziative locali o grazie ad attrattive differenti dal turismo bianco. Importanti manifestazioni sportive hanno contribuito alla diffusione della conoscenza della montagna valtellinese nel mondo e alla dotazione di impianti sportivi e di strutture ricettive.