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Sørensen, Villy

scrittore danese (Fredriksberg 1929-Copenaghen 2001). Scrisse raccolte di novelle, fra cui Storie non pericolose (1955), specie di saghe filosofiche fondate su una visione assurda dell'esistenza. Le novelle di Sørensen trattano il contrasto fra conscio e inconscio, intelletto e sentimento, libertà e autorità (Racconti attuali, 1964; Seneca, l'umanista alla corte di Nerone, 1976). Sørensen è anche un pensatore originale, come rivelano i suoi saggi critici e filosofici Poeti e demoni (1959) e Aut-aut (1961) di chiara impronta kierkegaardiana; la sua filosofia può essere considerata una sintesi di marxismo e d'esistenzialismo. Nel 1978, insieme a N. J. Meyere e K. Helveg Petersen, ha pubblicato La rivolta del mezzo, che è stato oggetto di dibattito. Notevoli i suoi studi su Nietzsche (1963), Kafka (1968) e Schopenhauer (1969), e la sua traduzione dell'Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam. È stato membro dell'Accademia Danese.

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