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SEAT

società costituita a Torino nel 1925 dalla SIP e dalla tipografia Giani & C. per la pubblicazione degli elenchi telefonici. Ottenuta definitivamente la concessione per l'edizione degli elenchi telefonici per la STIPEL, la TIMO, la TELVE e la SET (fino al 1940), dal 1936 passò sotto il controllo della STET. Dopo la seconda guerra mondiale SEAT riprese il processo di acquisizioni e nel 1954, con la pubblicazione degli elenchi della TETI, divenne l'unica editrice telefonica per l'intero territorio nazionale. Nel 1966 avvenne il lancio delle Pagine Gialle, la cui strategia aveva la finalità di valorizzare l'elenco "categorico" per l'utente affari. Parallelamente SEAT iniziò un lungo processo di rafforzamento delle proprie strutture dando ampio spazio alle attività di marketing e all'innovazione tecnologica. Incorporata nel 1986 dalla STET, dieci anni più tardi veniva ceduta a privati e nel 1998 veniva incorporata con la denominazione di SEAT Pagine Gialle S.p.A. dal gruppo Ottobi, guidato da COMIT, Telecom Italia e De Agostini. Approntata una ben precisa strategia di sviluppo, per una crescita nel mercato dell'editoria on line e dell'informazione, nel 1999 la SEAT acquisiva, in partnership con la De Agostini, il portale Internet Virgilio. Sempre in quest'ottica di consolidamento della sua presenza nel mondo della comunicazione, l'anno seguente acquistava la quota di maggioranza delle reti televisive di Telemontecarlo, che nel 2001 divenutane proprietaria ribattezzava La7, e realizzava la fusione con Tin.it, il provider di Telecom. In tal modo SEAT Pagine Gialle entrava a far parte del gruppo Telecom Italia. Nel 2002 SEAT metteva a punto un'edizione più ampia degli elenchi telefonici, le Pagine Bianche, che comprendevano, oltre ai numeri degli abbonati di Telecom Italia, anche quelli dei clienti di altre compagnie (Albacom, Atlanet, Colt, Fastweb, Infostrada). Nel 2003 SEAT veniva scissa in due nuove società: SEAT Pagine Gialle, che si occupa degli elenchi telefonici in Italia, Regno Unito e Germania, e Telecom Italia Media il cui core business è costituito dalla televisione (La7 e MTVItalia) e dalle attività internet (Virgilio e Tin.it).