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SS (militaria)

sigla di Schutz-Staffeln (propr., squadre di protezione), formazioni armate, fortemente ideologizzate, istituite dal Partito nazista per appoggiarne anche con la violenza gli obiettivi politici. Fu nel 1925 che A. Hitler, riorganizzato il partito dopo il putsch di Monaco e l'uscita dal carcere, decise di consolidare la presenza del suo movimento nel Paese, costituendo un nucleo di polizia privata o guardia del corpo preposta alla difesa dei capi del partito contro i gruppi e le istituzioni avversari. Da poche centinaia di uomini, le SS passarono a 60.000 militanti perfettamente organizzati e potentemente armati, per arrivare a 100.000 nel 1933 e a quasi 250.000 nel 1939. Sotto il comando di H. Himmler dal 1929, assunsero un ruolo determinante nello scontro interno al nazismo, che permise a Hitler, ormai cancelliere, di avvalersi dell'apparato militare delle SS per annullare la potenza di E. Röhm e delle sue SA nell'estate del 1934. Preposte alla sicurezza interna del Reich, le SS finirono in breve tempo (specie dopo la costituzione, nel 1939, dell'Ufficio Speciale per la Sicurezza del Reich, RSHA) per inserirsi, controllandoli, nei gangli vitali della struttura amministrativa e poliziesca del regime hitleriano, tanto che il capo della Gestapo e quello dei servizi di controspionaggio furono sempre scelti nel loro ambito. Con lo scoppio della guerra, le SS furono investite anche dei compiti di controllo dei territori occupati e di sorveglianza dei campi di concentramento, mentre accentuarono il loro impegno per distruggere quanti dall'ossessiva propaganda di regime venivano indicati come i peggiori nemici del nazismo, a cominciare dagli appartenenti alle razze non ariane (semiti, slavi ecc.). Anche l'esercito fu fortemente condizionato dalla presenza di unità militari delle SS (le Waffen-SS), dapprima raggruppate in reggimenti, quindi nei due corpi d'armata Das Reich e Adolf Hitler, che portarono nelle operazioni di guerra lo spirito della loro fanatica e cieca ubbidienza agli ordini più efferati della dittatura hitleriana. Il tribunale di Norimberga condannò come criminale l'intera organizzazione delle SS.

Bibliografia

P. Neumann, S.S., Parigi, 1958; W. L. Shirer, Storia del Terzo Reich, Torino, 1962; J. H. Fest, Hitler, Milano, 1975; R. Lazzero, Le SS italiane, Milano, 1982; B. Michal, Impero SS, La Spezia, 1989; idem, Le Waffen SS alla prova del fuoco, La Spezia, 1989.

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